L’allocazione globale e le prospettive

Il nostro modello di allocazione globale – modello quantitativo – in autonomia, senza leggere i giornali, senza alcuna conoscenza sulle previsioni di fior fiore di economisti e di esperti, nell’ultimo mese ha dato delle indicazioni chiare e precise indicandoci la rotta, quantomeno per il primo quarto del corrente anno.

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Dai dati si evince una drastica riduzione della componente liquidità, l’azzeramento o quasi della componente obbligazionaria e una riduzione della componente materie prime, preannunciandoci l’attuale temporanea correzione che da inizio anno ha interessato le principali materie prime, con in testa i metalli preziosi. Attenendoci strettamente alle indicazioni ricevute possiamo trarre alcune considerazioni operative, almeno sul piano strategico, che di seguito andremo ad illustrare:

  • la componente azionaria è sostenuta da fattori interni – c.d. di momentum che tendono ad autoalimentarsi;
  • La componente liquidità sostiene il movimento sui mercati azionari, confermando il livello estremamente basso dei tassi a breve;
  • La componente obbligazionaria registra una curva dei tassi di interesse inclinata positivamente e particolarmente ripida – steep.

Tra i fattori al momento negativi, da non sottovalutare quantomeno sul piano tattico, annoveriamo l’indicatore di sentimento bull vs. bear di Investor intelligence, che registra ormai stabilmente da otto settimane valori sopra 50 e da sette settimane valori sopra la soglia critica di 55 e soltanto nell’ultima settimana ha fatto registrare un valore di 54,5: per i contrarian tale situazione è foriera di una correzione almeno di breve.

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E’ inoltre interessante individuare conferme di tipo fondamentale alle indicazioni fornite dal nostro modello; di seguito ne riportiamo alcune:

  • il compromesso raggiunto tra il nuovo congresso e il presidente Obama sulle tasse;
  • le migliori condizioni del credito a livello globale;
  • la ripresa dell’attività M&A (mergers and acquisitions);
  • le prospettive positive per gli utili aziendali;

la valutazione delle borse in termini di P/E (price/earnings) prossima al fair value e in alcuni casi anche sotto (Borsa italiana).

Allora come si giocherà la partita?

Gestendo bene l’eventuale correzione, conoscendo già i comparti su cui operare, tenendo sempre gli occhi incollati sulla nostra sezione relativa ai settori, ma risulterà vincente quest’anno la capacità di fare stock picking di azioni e di mercati: le nostre liste sono là come miniere a disposizione.

 

ANALISI TREND E STATI DI MERCATO 

Stabilmente Up e stato 1 da inizio dicembre, occhio all’eventuale correzione di breve; dove possibile, incrementare le posizioni.

Stesso cliché di fine anno, il FTSE Mib e l’Ibex sotto pressione, correzione in arrivo, forse anche profonda sulla Germania che comunque resta in trend Up stabilmente; il Cac 40 potrebbe andare sotto pressione se la situazione in Italia e Spagna tende a peggiorare.

Se la correzione arriva in Usa coinvolgerà anche gli altri mercati europei.

L’area BRIC è sotto pressione a causa dell’aumento dei tassi ufficiali in Cina, Brasile e India, ma il fondo al momento è ancora buono, con l’eccezione della Cina che balla fra trend Up e Down; l’occasione può essere propizia per individuare settori ed azioni winner attraverso fondi e/o ETF.

Trend Up potrebbero soffrire una eventuale correzione globale.

Il US Dollar Index segnala un trapasso di trend da Down a Up e l’euro conferma l’ormai incipiente trend Down con probabili nuovi minimi in vista. Rafforzamento del dollaro anche contro il pound in trend Down e correzione del dollaro australiano in trend Up. Rafforzamento del dollaro anche contro yen e generale debolezza dell’euro per i noti motivi.

Correzione di breve in atto in stabile trend Up per le commodities.

Stare ancora alla larga dalle lunghe scadenze per i bond. Occhio al trend fortemente Down.

Tassi sull’euro che potrebbero scendere in area 0.90/0.95, stabilità sugli altri.

Elaborazione e Analisi Ufficio Studi RUFFO & Partners S.R.L.

Via Via F.Crispi 1, Campobasso – 86100 Campobasso

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