Gennaio come la Sibilla Cumana

La performance dei primi cinque giorni del mese di gennaio e l’andamento dell’intero mese rappresentano un buon barometro per l’andamento dell’intero anno in generale. L’indicatore, negli ultimi sessanta anni, ha registrato solo sette errori, incluso lo scorso anno, per una percentuale pari a circa il 90% – tabelle 1 e 2; includendo gli anni di andamento flat (+/-5%), la percentuale scende al 78,3%.

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Degli ultimi quindici Presidential Cycle (il terzo anno di ogni presidenza) quattordici hanno seguito la direzione che si è determinata nel mese di gennaio. Riguardo ai primi cinque giorni, gli ultimi trentasette anni con performance positiva hanno poi fatto registrare per ben trentadue volte performance positive nell’intero anno, per una percentuale pari all’86,5%, e una performance media pari al 14% – tabella 3.

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Negli ultimi quindici Presidential Cycle, per ben dodici volte l’intero anno ha seguito la direzione dei primi cinque giorni.  Quest’anno il mese di gennaio ci ha consegnato, nei primi cinque giorni, una performance positiva pari a 1,10% e l’intero mese una performance positiva pari a 2,26%. Abbiamo l’impressione che non siano solo indizi, anzi, che il quadro complessivo delineato nei weekly report precedenti (La Teoria di Dow, Il Sentimento e l’Ampiezza del mercato; Arriva Babbo Natale e …pure la Befana; Via col Vento) trovi via via più conferme … e il mese di gennaio si annuncia profetico per il mercato così come la Sibilla Cumana lo fu per Enea, quando gli predisse la fine del suo lungo peregrinare dopo la fuga da Troia e l’arrivo in una nuova patria.

 

ANALISI TREND E STATI DI MERCATO  

Il mercato americano in tutti i suoi indici, escluso il Dow Jones Transportation, denota una incredibile forza. I trend stabilmente Up non sono immuni, comunque, da eventuali correzioni anche veloci, che tenderanno a far rientrare gli eccessi di breve periodo.

Situazione molto più distesa nella zona euro rispetto all’inizio dell’anno. Trend Up anche per i c.d. PIIGS. Riteniamo che il mercato italiano possa dare migliori risultati rispetto agli altri.

L’indice Omxs segnala un probabile consolidamento/correzione, così come il FTSE 100; il mercato svizzero attende la debolezza in arrivo sul franco per recuperare il terreno perso.

Area BRIC, come indicato nei precedenti report, sotto pressione, con l’esclusione della sola Russia. Il trend Down su Brasile e India potrebbe accelerare, mentre l’eventuale recupero della Cina in area 2850 ci segnala la ripartenza del trend Up.

Asia in ripresa, in questa fase batte all’unisono con i mercati americani leader.

Il CRB index nell’ultime due settimane è stato trainato da agricoli ed energetici; gli stati ci segnalano la ripartenza dei metalli preziosi – oro e argento – e di platino e palladio.

Il Dollar Index in stabile trend Down con stato 16 segnala la generale debolezza del dollaro. Il cross Euro/Us dollar in trend Up potrebbe, in questa fase, muoversi in un ampio trading range fra 1,30 e 1,50, segnalando frequenti passaggi di trend UpDown e DownUp.

Mantenersi alla larga, i tassi a lunga continueranno a salire. Recupero dei differenziali fra l’area PIIGS ed il Bund tedesco.  La paura dell’inflazione pervade la BCE ma i tassi resteranno intorno a questi livelli almeno per i prossimi sei mesi; stabilità per quelli americani.

Elaborazione e Analisi Ufficio Studi RUFFO & Partners S.R.L.

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