Scenario da incubo?

Nel meeting di giovedì prossimo quasi sicuramente la Banca Centrale Europea alzerà i tassi di interesse di uno 0,25%, con l’obiettivo di frenare la presunta minaccia inflazionistica, nonostante la preoccupante situazione economica e finanziaria di Portogallo, Irlanda e Grecia. Molto probabilmente l’intervento della BCE non avrà nessuno impatto sul controllo dell’inflazione, anche perché le dinamiche sottostanti dipendono più dalla carenza dell’offerta di commodities nei settori alimentare ed energetico che non dall’azione sui tassi da parte delle banche centrali, men che meno della BCE. Il rialzo dei tassi quasi sicuramente spingerà verso l’alto il costo dell’indebitamento delle nazioni più esposte, sottoponendole ad una serie di rischi: difficoltà da parte del Portogallo a rimborsare alla scadenza del 15 aprile l’esplosione dei costi per il salvataggio delle banche da parte del governo irlandese difficoltà da parte della Grecia a raggiungere gli obiettivi di surplus di bilancio concordati con il Fondo Internazionale e l’Unione Europea.

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Una di queste tre situazioni a rischio, oppure tutte e tre contemporaneamente, potrebbero palesare uno scenario da incubo come anticipato nei nostri outlook del 28 novembre 2010 – “Euro: questione di vita o di morte”, e del 21 febbraio 2011 – “E’ l’anno del Maiale(PIIGS)?”: l’esplosione dei debiti sovrani che si somma ad una feroce crisi bancaria. La conseguenza ultima di tale situazione contempla, a nostro parere, il break dell’Unione Europea cosi come è oggi e l’apertura di scenari inediti, sia finanziari che economici. Siamo davvero a questo punto? Probabilmente non ancora, ma serve da parte dei capi di stato dell’UE un maggior impegno, scevro da interessi nazionali ed elettoralistici, che possa andare verso una decisione, anche drammatica ma finale ed ultimativa, del problema sui debiti sovrani e della crisi bancaria che affligge alcuni Paesi. I mercati sono in attesa e le conseguenze positive o negative non tarderanno a farsi sentire. Occhio ai chart!

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ANALISI TREND E STATI DI MERCATO

Gli indici americani hanno ripreso la corsa con l’obiettivo di raggiungere nuovi massimi.

Le decisioni della BCE in materia di tassi di interesse porterà volatilità. Mantenere un atteggiamento circospetto sui c.d. PIIGS: la Germania comunque seguirà i mercati americani.

Mantenere una posizione neutrale sul mercato svizzero.

Deciso trend Up per gli altri due. Decisamente al rialzo con l’obiettivo di nuovi massimi per tutti i mercati dell’area BRIC. Al traino dei Bric e del mercato americano.

Decisamente UP le commodities.

Il Dollar Index è in prossimità di minimi importanti e le decisioni delle banche centrali nelle prossime settimane forniranno nuove informazioni ai mercati.

Posizione short o fuori dal mercato per quanto riguarda i bond.

Le politiche delle Bance Centrali tendono a divaricarsi, restrizione per la BCE, maggior allentamento per la BOJ, atteggiamento neutrale per la Fed.

 

Elaborazione e Analisi Ufficio Studi RUFFO & Partners S.R.L.

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