Aprile, meglio non dormire

Con l’arrivo della bella stagione, assistiamo al risveglio dei mercati azionari: infatti, con la prima decade di aprile ormai alle spalle, dopo i ritracciamenti di marzo, è ripreso il trend rialzista; notiamo che, nella scorsa settimana, il Dow Jones ha fatto registrare i massimi degli ultimi tre anni, raggiungendo quota 12.450, livello che non veniva toccato dal lontano Giugno 2008 – fig. 1.

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I presupposti sono tutti favorevoli, quindi, a confermare lo studio statistico che vede aprile, insieme a novembre e dicembre, come il mese con le migliori performance: infatti, calcolando una media mensile dei risultati di aprile degli ultimi cinquant’anni, relativamente al Dow Jones, si ottiene una performance positiva media pari al 2% circa; inoltre, dal 1951, negli anni che precedono le elezioni presidenziali, i guadagni medi sono più del doppio (Dow Jones 4,3%, S&P 500 3,7%, Nasdaq 3,7%) – tabella 1. Non si può non menzionare, infine, lo storico progresso di 1.000 punti del Dow Jones, registrato anch’esso in un mese di aprile, quello del 1999.

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La forza che sta spingendo verso l’alto i mercati azionari è alimentata dalla massiccia presenza di operatori bullish sul mercato: in effetti, nella passata settimana, l’indicatore che confronta il numero di operatori con prospettive positive sul mercato (bullish) e il numero di quelli con prospettive negative (bearish) ha fatto registrare i nuovi massimi per il 2011 – fig. 2.

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Tenendo presente quanto fin qui detto, in relazione anche al presente contesto di mercato ed ai buoni risultati che potrebbero arrivare dalla sessione di trimestrali – che oggi avrà inizio – non conviene quindi prendere in parola il detto “Aprile, dolce dormire” ma, al contrario stare con gli occhi ben aperti per riuscire a cogliere tutte le opportunità che i mercati possono presentare in un mese considerato profittevole.

 

ANALISI TREND E STATI DI MERCATO

Gli indici americani hanno confermato il recupero del trend Up ed alcuni hanno fatto segnare i nuovi massimi degli ultimi anni. Si confermano i leader del mercato.

Trend Up confermato per tutti. In scia ai mercati americani, anche gli indici dell’area Euro hanno ripreso a salire. I mercati più forti – Germania, Francia – seguiranno a ruota gli USA, mentre si vivranno temi diversi sui mercati più deboli.

Deciso recupero dei massimi per il Ftse 100 e l’Omx; rimane indietro la Svizzera su cui è consigliato un atteggiamento neutrale.

Trend Up confermato per tutti gli indici cd. BRIC. La Russia si conferma leader del gruppo facendo segnare i nuovi massimi. Ben impostata la Cina, in recupero anche India e Brasile.

Gli altri indici dell’area asiatica si muoveranno al traino dei Bric e del mercato americano.

Trend Up confermato per le commodities con il CRB che fa segnare nuovi massimi. Nuovi massimi di periodo per il petrolio. Massimi storici per l’oro e l’argento.

Il Dollar Index ha fatto segare nuovi minimi di periodo. L’euro continua a rafforzarsi contro il dollaro proiettandosi verso i massimi.

Continuare ad assumere posizione short o mantenersi fuori dal mercato.

L’atteggiamento restrittivo della BCE ha portato al rialzo dei tassi nell’area euro. Atteggiamento neutrale per la BOE e la Fed. Confermato l’allentamento della BOJ.

Elaborazione e Analisi Ufficio Studi RUFFO & Partners S.R.L.

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