E noi… l’avevamo detto!!!

Nella settimana appena trascorsa, tutti i principali mercati azionari del mondo si sono portati in trend Down, facendo registrare un’importante performance negativa come non si annotava dal famoso 2008, quando sui mercati imperversava il fallimento di Lehman legato alla crisi dei mutui subprime in USA.

senza-titolo-1-copia

senza-titolo-2-copia

Così, come avevamo anticipato nel nostro report Il 2011 come il 2008 e Lehman come il Debito Sovrano?”, la nostra domanda resta la stessa e l’andamento dei mercati, nell’ultima ottava, sembra volerci dare una risposta immediata. Basti notare come sia il nostro Ftse Mib sia lo S&P 500 hanno violato dei punti chiave che erano stati indicati, e prontamente si sono registrate delle violente accelerazioni al ribasso.

senza-titolo-3-copia

Il fattore cardine che ha innescato questa ondata massiccia di vendite su tutti i listini azionari è un micidiale cocktail mondiale di problematiche politico-economico-finanziarie, che da troppo tempo necessitano di risposte da parte degli addetti ai lavori; invece, queste soluzioni tardano ad arrivare. A questo punto, il downgrade di Standard&Poors di venerdì notte del debito pubblico americano, portato sino a AA+, non può apparire come un fulmine a ciel sereno, perché era noto come la stessa agenzia di rating, a torto o a ragione, era rimasta scettica nei confronti della recente manovra statunitense.

Per quanto concerne la situazione dell’Eurozona, può essere considerato tardivo l’intervento da parte della BCE, che sembra attiverà presto quel piano di acquisto di titoli di Stato europei, ipotizzato durante la conferenza del presidente Trichet di giovedì e, seppur senza conferme al momento in cui scriviamo, sembra che tra essi vi siano anche titoli italiani e spagnoli, dopo il via libera di Francia e Germania che hanno giudicato favorevoli le misure prese di recente dai due Paesi.

In questo scenario, proprio il ruolo della tedesca cancelliera Merkel ha rappresentato in più circostanze un importante freno a soluzioni immediate; non a caso, nel nostro report Il Fattore A…ngelina” avevamo evidenziato come, sin dal dopoguerra, pur di avere una moneta forte e stabile, i tedeschi non abbiano mai esitato a scatenare crisi diplomatiche nel percorso della costruzione dell’unità europea o crisi globali di natura finanziaria, nell’ambito dei rapporti con i principali partner, tra cui gli Stati Uniti. Tuttavia, i tempi che corrono spingono ora anche la Germania ad orientarsi ad un più generale interesse europeo e a dare il proprio placet a tutta una serie di interventi divenuti necessari per garantire l’unità dell’Eurozona e della sua valuta.

Siamo quindi di fronte ad un crocevia importante ed anche questa situazione era stata anticipata nel passato da alcuni nostri report (V.” Euro: questione di vita o di morte; “Euro: Questione di Vita o di Morte… Due), che vi invitiamo a rileggere.

Tra le possibili soluzioni ed interventi utili per garantire una maggiore stabilità all’Eurozona, c’è da ipotizzare la creazione di un “Super Ministro” europeo dell’economia, con il fondamentale compito di dettare tutta una serie di linee guida per assicurare, in un futuro prossimo, una uniformità di intenti e di atteggiamenti da parte dei Governi componenti l’Eurozona. A questo punto, però, è lecito chiedersi: i singoli Stati membri sono pronti a rinunciare alla sovranità fiscale, con l’obiettivo di una futura unione politica? Noi pensiamo di no, ma è intorno a questo punto che si snoda la complicata situazione dell’euro.

Solo con un’effettiva unità dei Paesi dell’Eurozona si potrà infatti giungere ad una soluzione della crisi che, al contrario, in caso di una sua cattiva gestione, porterà ad un definitivo indebolimento dell’Unione e, verosimilmente, assisteremo all’uscita dei Paesi meno forti.

Lunedì prossimo, 15 agosto, ci prenderemo una pausa, sperando il lunedì successivo di poter condividere con voi riflessioni più rassicuranti. Nel frattempo, buon Ferragosto!

Elaborazione e Analisi Ufficio Studi RUFFO & Partners S.R.L.

Via Via F.Crispi 1, Campobasso – 86100 Campobasso

Tel. 0874.418.192     Fax 0874 315364     e-mail: info@ruffospa.com     www.ruffospa.com

LASCIA UNA RISPOSTA

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.