Statistica e mercati

L’ALMANACCO DI OTTOBRE
Dicono di lui … by Stock Trader Almanac

E’ conosciuto come il mese iellato, a causa dei crolli avvenuti nel 1929 e nel 1987, per la caduta di 554 punti il 27 ottobre 1997, per i massacri consecutivi nel 1978 e nel 1979, per il mini-crollo di venerdì 13 nel 1989, per il tracollo nel 2008. Eppure, ottobre è un bear killer, ha visto spesso la fine dei movimenti in discesa e la netta inversione di tendenza di mercati al ribasso, e ciò per ben undici volte dopo la II Guerra Mondiale: nel 1946, 1957, 1960, 1962, 1966, 1974, 1987, 1990, 1998, 2001 e 2002.

Il 1° ottobre 2007, il Dow Jones segna un nuovo massimo. Ricorre il ventennale del crollo del 1987 (- 2,6%). Ottobre conclude il “semestre cattivo” dell’anno. Non è tra i mesi peggiori. E’ il mese con i migliori risultati per Dow Jones, S&P e NASDAQ, dal 1993 al 2007. Ottobre è un grande momento per comprare… Grandi profitti in ottobre nel quinquennio 1999-2003, dopo un atroce settembre.

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Come ben illustrato nelle statistiche di Stock Trader Almanac, il mese di ottobre storicamente segna importanti turn around. Tralasciando gli aspetti fondamentali e le notizie relative alla situazione dei debiti sovrani in Europa e all’impatto sull’economia mondiale – che già pare sia avviata su un sentiero di marcato rallentamento, con in testa l’economia americana (fig. 2) – argomenti già ampiamente dibattuti, in questo outlook vogliamo focalizzarci sui messaggi e sulle informazioni che arrivano direttamente dai mercati.

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Passiamo in rassegna i principali indici mondiali.

Borse americane

I principali indici americani, dopo aver fatto segnare nuovi minimi, hanno chiuso la settimana con ampi recuperi:

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La qualità tecnica e l’ampiezza del movimento, pur non essendo stupefacenti, stanno comunque ad indicare che dei minimi di un certo rilievo sono stati segnati. La conferma dell’eccesso di pessimismo presente nel mercato ci viene dalla rilevazione settimanale di Investors Intelligence, che ha registrato il minimo degli ultimi due anni – fig 6. Il quadro delineato, se confermato dai nostri modelli nei prossimi giorni, potrebbe consegnarci un importante movimento di rialzo. Tra l’altro il modello dei cicli di Benner-Fibonacci situa nell’anno 2011 un importante minimo, che a nostro avviso è di natura secolare.

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Borse europee

A differenza degli indici americani, le borse europee non hanno fatto segnare nuovi minimi la scorsa settimana e sono entrate in una delicata fase di accumulazione, che via via potrebbe autoalimentarsi e trovare sostegno sia dal raggiungimento di nuovi livelli che dall’evolversi del mercato americano. Il settore bancario europeo, con in testa le banche italiane, ha fatto segnare ampi recuperi, che stanno ad indicare la stabilizzazione dell’area e la potenziale inversione di tendenza. In tale contesto, sicuramente potremo contare su un’Unione Europea inedita e rinnovata nel progetto. Ciò potrà rappresentare il driver per la ripresa mondiale.

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