Learning: operare sui mercati finanziari in modo profittevole

Dalla tecnica al money management passando per la finanza comportamentale

Persistence

La persistenza (def. vocabolario “costanza nel perseguire i propri propositi / teologia virtù della perseveranza: virtù che rende l’uomo costante nel bene e lo sostiene nelle difficoltà”) è una delle qualità più importanti che caratterizzano il trader/investitore di successo.

“Nothing in the world can take the place of persistence. Talent will not; nothing is more common than unsuccessful men with talent. Genius will not; unrewarded genius is almost a proverb. Education will not; the world is full of educated derelicts. Persistence and determination alone are omnipotent.”

Calvin Coolidge

Introduzione ai mercati finanziari

I mercati finanziari sono mercati specializzati per la negoziazione di strumenti finanziari. Dall’incontro tra domanda e offerta di strumenti finanziari si formano i prezzi.

“I prezzi incorporano tutte le informazioni disponibili” (Keynes)

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Mercati finanziari ed economia

E’ importante sottolineare che i mercati finanziari non rappresentano la realtà dello stato dell’economia, ma la percezione della realtà stessa. La percezione degli operatori è influenzata da fattori economici e psicologici. Si può studiare la percezione degli operatori tramite due forme di analisi:

  • Analisi fondamentale
  • Analisi tecnica/statistico-quantitativa

L’analisi fondamentale studia le grandezze economico-finanziarie con l’obiettivo di stabilire il valore intrinseco, fair value o “giusto prezzo” di un titolo. Le variabili studiate sono tutti gli eventi micro e macroeconomici che hanno un impatto significativo sulla società in esame: bilancio d’esercizio, visione d’insieme dei mercati, settore della società, piano industriale, management, andamento dell’economia ecc.

L’analisi tecnica/statistico-quantitativa studia l’andamento dei prezzi dei mercati finanziari nel tempo e nello spazio. Questa si basa sul concetto che le performance storiche delle azioni o del mercato forniscono indicazioni sulle performance future. Attraverso l’analisi di chart o altri strumenti analitici per l’identificazione dei pattern è possibile definire l’andamento futuro con una determinata probabilità statistica in funzione del concetto che la storia ripete sè stessa (“Corsi e ricorsi storici” – Giambattista Vico).

L’analisi quantitativa in senso stretto è una branca dell’analisi tecnica che si basa sull’applicazione della matematica e della statistica ai mercati finanziari. Nello specifico l’utilizzo di algoritmi matematici applicati alle serie storiche di dati finanziari per la definizione di strumenti statistici ed indicatori, con l’obiettivo di individuare trend e pattern.

Approcci agli investimenti: Bottom Up e Top Down

L’approccio bottom up è una metodologia di analisi che si basa sullo studio e selezione delle singole società per il loro valore intrinseco ed indipendente dalle prospettive del settore e dell’economia nel complesso

L’approccio top down è una metodologia per la selezione di società basata su:

  1.  un’analisi del quadro macroeconomico e delle tendenze in atto
  2.  selezione dei settori economici
  3.  selezione della società che beneficeranno dei trend in atto

Approccio all’operatività (orizzonte temporale)

  • L’investitore: compra beni con l’idea che nel lungo periodo (molti anni) i suoi investimenti aumentino di valore /Buffet)
  • Lo speculatore: non compra beni fisici ma compra e vende rischio (Soros)

Cambiare modalità operativa può essere molto pericoloso. E’ necessario infatti rispettare il set di regole che sono state stabilite prima di intraprendere l’operatività.

Importanza delle percezioni

Sono le percezioni degli operatori (investitori/speculatori) che formano i prezzi. I prezzi a loro volta sono il principale fattore di costruzione dei vari trends di mercato.

Tipologie di mercato

  • Mercati organizzati, dove gli operatori svolgono negoziazioni nel rispetto di una serie di regole (BORSA).
  • Mercati non organizzati (Over the counter), in cui gli accordi tra gli operatori vengono presi per mezzo di un contatto diretto, quasi sempre tramite accordo telefonico e/o piattaforme tecnologiche. Fanno parte dei mercati OTC i mercati valutari e i mercati dei tassi di interesse.

La sostanziale differenza tra mercati organizzati e non, è che mentre nei primi sono forniti i prezzi e i volumi delle varie negoziazioni, nei mercati OTC non è possibile indicare al mercato il volume delle operazioni svolte.

Gli strumenti finanziari

Sono contratti avente per oggetto una prestazione finanziaria. Esistono varie tipologie di strumenti finanziari:

  • Azioni
  • Obbligazioni
  • Derivati
  • Commodities

Le negoziazioni finanziarie

Possono essere di 4 tipi:

  1. Buy long = acquisto di azioni.
  2. Short sell = vendita allo scoperto.
  3. Exit long = uscita dalle posizioni lunghe che consiste nella rivendita delle azioni acquistate, per poter trarne un profitto.
  4. Exit short = ricopertura di posizioni corte attraverso l’acquisto sul mercato di quelle azioni precedentemente vendute allo scoperto.

Attori di mercato

Gli attori del mercato rappresentano i soggetti che acquistano o vendono strumenti finanziari e sono:

  • Market makers
  • Scalpers
  • Investitori istituzionali (banche, SIM, Fondi comune)
  • Traders e società private

Tutti gli operatori hanno una aspettativa/percezione. Le aspettative percezioni degli attori di  mercato generano i trends.

Il trend e la tendenza del mercato

  • Se i prezzi sono crescenti ci troviamo in una situazione di Trend al rialzo (Up Trend) ed è preferibile optare per operazioni long
  • Se i prezzi sono stabili ci troviamo in una situazione di Trend neutrale (Lateral Trend) ed è preferibile non operare
  • Se i prezzi sono decrescenti ci troviamo in una situazione di Trend al ribasso (Down Trend) ed è preferibile optare per operazioni short

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In altri termini non bisogna mai dimenticare che il mercato tende a mantenere il trend in atto “Markets tend to trends ”. Questo significa che esiste une probabilità maggiore che un mercato continui sul suo trend corrente, rispetto a quella relativa ad un possibile cambio di tendenza. Si può parlare di trend solo in relazione ad una determinata struttura temporale (time frame).

I trend possono essere di due tipi:

  • Strong trends: quando i prezzi si muovono costantemente in una direzione per un periodo esteso.
  • Weaker trends: quando i movimenti di mercato mostrano continui cambiamenti periodici di trend.

L’attività di trading ottimale è possibile solo prendendo posizioni su “strong trends” e mantenendole fino a quando il trend persiste, in linea con il proprio orizzonte temporale.

Le variabili che determinano un trend sono:

  • Prezzi
  • Volumi: scambi effettuati su un determinato prodotto finanziario
  • Spazio: ampiezza  percorsa dal trend, da cui deriva la forza del trend e il tipo di profitto
  • Tempo: intervallo temporale di durata di un trend

Ciascun trader deve operare nell’orizzonte temporale che meglio si associa alla propria percezione  di trading, alla propria personalità. Ergo, persone impazienti non potranno mai operare, e persone ansiose non potranno operare in un’ottica di lungo periodo; in tal caso si formano i cosiddetti “day traders” che entrano ed escono dal mercato nello stesso giorno, spesso anche all’interno di un’ora.

Una volta individuato un trend è fondamentale seguirlo il più a lungo possibile, ricordando sempre che: il trend continua fino a prova contraria. Per avere successo come speculatore i vari trends vanno seguiti piuttosto che cercare di anticiparli, perché nessuno sa la futura direzione dei prezzi. La formazione dei prezzi è il fattore costruttivo dei trends. I trends devono essere analizzati oggettivamente. Dall’analisi oggettiva dei trends si formano le regole di comportamento nel mercato. L’inclinazione del trend invece è determinata da spazio e tempo, dalla velocità di formazione dei trends. Durante la loro formazione i trends accumulano forza.

Patterns

I prezzi creano dei modelli (patterns) per la formazione dei trends. È essenziale porre attenzione sulla formazione dei prezzi. Tali patterns si ripetono nel tempo. Il pattern in sostanza è l’essenza delle 4 variabili che determinano un trend, ossia:

  • Prezzi
  • Volumi
  • Spazio
  • Tempo

In relazione alla durata il pattern può essere:

  • Breve/giornaliero (3-21 gg)
  • Medio/settimanale (3-15 sett.)
  • Lungo/mensile (4-6-7 mesi)

Il pattern assume talvolta configurazioni particolari che possono essere anche configurazioni atipiche, diverse da quelle standard.

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esempi di pattern su grafici lineari

Che cos’è il Pivot Point?

È il punto dove domanda e offerta si concentrano. La violazione di questo punto al rialzo o al ribasso dà la spinta al movimento. In un bull market la violazione al rialzo di un PP deve essere accompagnata da volumi superiori alla media a 55 giorni di almeno un 50%. In un bear market, invece, la violazione al ribasso non necessità di alti volumi.

Esso è anche il punto di maturazione del pattern, in cui si verifica la congiunzione di trend lines e medieQuando c’è un Pivot Point importante, anche se il prezzo è “partito” e torna indietro (ritracciamento), tale prezzo non andrà mai al di sotto del prezzo di Pivot Point.

Guida all’operatività long/short

  1. Guarda dove ti trovi con l’analisi degli indici/stato (clicca qui).
  2. Seleziona i settori migliori.
  3. Produrre lista dei titoli che riteniamo winners e individuare il p.p.
  4. Restringere la lista dei winners con alcuni criteri di base (patterns non definiti, elevata volatilità, deludenti dati fondamentali).
  5. Elimina i probabili winners con bassa RSI.
  6. Mettere gli allarmi sui p.p.
  7. In mancanza di volumi sul break-out considera l’uscita dalla posizione sul primo movimento al rialzo ovvero abortisci la posizione.

Le cose da non fare

  1. Non comprare quando il mercato è bearish.
  2. Non comprare azioni che hanno settori negativi.
  3. Non comprare azioni sotto la media a 233.
  4. Non comprare azioni molto distanti dal p.p. , ovvero individua un nuovo punto di entrata (low risk idea).
  5. Non comprare le azioni che presentano bassi volumi dopo il break del p.p. o se ne hai già comprato, vendi sul primo rally.
  6. Non comprare azioni che hanno una bassa RSI
  7. Non comprare azioni con pattern con più punti di resistenza.
  8. Non comprare sui bottom pensando sia un affare. Potrebbe costare molto caro.

Compra contro trend solo sui movimenti secondari che sei in grado di riconoscere (climax, movimenti laterali con break del range). Invece compra sui break out dei tuoi pattern.

*  Stesso identico discorso vale per un mercato bearish.

Finanza comportamentale

“La Disciplina è una forma di libertà dalla pigrizia ed il letargo; libertà dalle aspettative ed esigenze degli altri; libertà dalle debolezze, dal dubbio e dalla paura. Tu non devi aver il controllo su quello che fanno gli altri. Devi avere il controllo su quello che fai tu.”

L’essenza del mercato finanziario, in altri termini, è quello di Comprare forza e Vendere debolezza. 

“Non si deve essere giusti, ma essere giusti al momento giusto”. Essere giusti, tuttavia, non vuol dire riempire l’ego bensì individuare situazioni con un buon profili rischio/rendimento e sfruttarle a proprio favore.

Al contrario la massa spera quando deve avere paura ed ha paura quando deve sperare. L’attività di investimento e speculazione è un’attività contro natura in quanto l’istinto spesso porta a fare l’opposto di quello che sarebbe opportuno fare.

Tra gli atteggiamenti errati annoveriamo i due estremi:

  • Paura
  • Avidità

Le qualità del trader/investitore invece dovrebbero essere:

  • Capacità di accettare le perdite
  • Skills sul mercato
  • Sistematicità
  • Pazienza
  • Disciplina (rispetto delle regole)
  • Controllo del rischio (prospetto recupero perdite)
  • Attività di money management

Inoltre un buon trader/investitore dovrebbe capitalizzare gli errori rappresentati dalle perdite in quanto gli errori (perdite) rappresentano una risorsa per il futuro. In ogni caso è importante limitare le perdite attraverso regole certe ed una ferrea disciplina.

Tra i principali fenomeni di ordine psicologico annoveriamo:

  • Loss aversion: la tendenza ad avere una forte avversione alle perdite
  • Sunk costs effect: la tendenza a considerare il denaro già impiegato o speso con più valore rispetto al denaro che sarà speso in futuro
  • Disposition effect: la tendenza ad acquisire guadagni veloci e lasciar correre le perdite
  • Outcome bias: la tendenza a giudicare le decisioni dal risultato e non dalla qualità delle decisioni stesse nel momento in cui sono assunte
  • Recency Bias: la tendenza a dare un’importanza maggiore ai dati/esperienze recenti rispetto ai dati/esperienze passati
  • Anchoring: la tendenza a dipendere dalle informazioni disponibili al momento
  • Bandwagon effect: la tendenza a credere in alcune cose perché tante altre persone credono nelle stesse cose
  • Belief in the law of small numbers: la tendenza ad ottenere conclusioni ingiustificate basandosi su poche informazioni

Indipendenza degli operatori

Ogni investitore/trader nello svolgere le varie operazioni deve essere indipendente da brokers, articoli di giornali, news societarie. È invece importante affidarsi solo alla propria metodologia.

Money management

La prima regola dell’investitore/speculatore è la preservazione del capitale

  • PRESERVARE ≠ CONSERVARE
  • PRESERVARE NON SIGNIFICA RINUNCIARE ALLE OPPORTUNITA’ DI MERCATO

In generale il money management è quel complesso di regole che consente di determinare:

  • La politica degli stops
  • L’entry point (prima entrata e piramidazione )
  • L’exit point (target e uscite segnalate dal mercato)
  • L’allocazione del capitale
  • Le quantità (sia il capitale iniziale sia la position sizing)

In generale l’eccellenza del money management è la capacità di travare idee a basso rischio in grado di ottimizzare il rapporto rischio/rendimento del trade ponderando all’equity la posizione assunta

La prima regola, la regola d’oro, occorre ribadirlo è quella di tagliare velocemente le perdite. Per ogni figura di operatore (trader/investitore), tagliare velocemente le perdite assume diverso significato, rappresentato dal limite percentuale di perdita prefissata. Ad esempio:

  Tipo di operatore Arco temporale di azione Limite %

di perdite (x)

Day trader 1 giorno x<1%
Swing trader 3-5 gg 1,5%<x<3-5%
Trader di medio 2-4 settimane e oltre 2%<x<6-7%
Investitore

(F.do pensione o comune)

1-2 anni Max 25%

 

Il position sizing inoltre deve essere parametrato all’equity secondo lo schema seguente:

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Altra regola fondamentale è la seguente: i guadagni necessari per recuperare le perdite sono in progressione geometrica e non lineare. Un esempio ne chiarirà il significato:

% PERDITE % GUADAGNO PER RECUPERO
5% 5.3%
10% 11.1%
15% 17.6%
20% 25%
25% 33%
30% 42.9%
40% 66.7%
50% 100%
60% 150%
75% 300%
90% 900%

 

Il business plan

Come qualsiasi attività economica anche l’attività di trading ha bisogno di essere pianificata e a tal riguardo occorre redigere un vero e proprio busuness plan:

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R multiplo e pivot point

La giusta individuazione del Pivot Point, permette di entrare con rischio ridotto. Lo stop più stretto permette di ottenere un multiplo più elevato. Un multiplo più elevato = Maggiori ritorni.

L’R multiplo indica quante volte il profitto è più grande del rischio:

 

  • Se RM = -1       Uscita allo stop
  • Se RM = 0      Uscita alla pari
  • Se  0<RM<1      Profitto (piccolo)< Rischio
  • Se RM > 1        Profitto > Rischio
  • Se RM = – 0.5      Operazione terminata in abort

          Prezzo uscita   Prezzo entrata

RM =________________________

          Prezzo uscita –  Stop

 

Average True Range

Rappresenta la media della volatilità  negli ultimi 10 giorni di trade. ATR è minore nei momenti neutral, aumenta invece nelle fasi di trend up o down quando si verificano variazioni dei prezzi più rilevanti.

Martingale e Antimartingale

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In generale quando abbiamo Stringhe positive aumentare il rischio, quando abbiamo Stringhe negative diminuire il rischio.

  • L’aspettativa su un trade è gain/rischio ovvero R-multiplo
  • Aspettative della gestione = ∑ R Multipli/n
  • Aspettative della gestione = μ RM

Il drow down, infine, rappresenta la variazione massima tra un massimo e il successivo minimo.

Ricapitolando:

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Conclusioni

  • Trade with an Edge: trova una strategia operativa che genererà ritorni positivi nel lungo periodo perché ha un’aspettativa positiva
  • Manage Risk: controlla i rischi affinché tu possa continuare ad operare
  • Be Consistent: esegui la tua strategia sistematicamente per realizzarne l’aspettativa positiva
  • Keep it Simple:il nocciolo del tuo approccio è semplice: cattura ogni trend. Pochi trade posso valere per tutti i tuoi profitti, quindi non perderne nessuno o potresti vanificare l’intero anno. Questo è semplice da capire ma difficile da fare

 

Nicola Ruffo
Amministratore Delegato RUFFO & Partners Financial Advisor
Tratto da una lezione tenuta presso l’università G.D’Annunzio di Pescara

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