Stato dei mercati al 22-02-2019

Il mercato americano è in un uptrend. Continua ininterrottamente da 9 settimane la salita degli indici Usa e l’ostacolo della M.A. a 200 giorni sembra brillantemente superato. Le performance dai minimi di Natale a tutt’oggi sono le seguenti: S&P500 +19%, Nasdaq Composite +21,6%, Dow Jones +20%. Al momento il l’attuale fase rialzista segnalata dal nostro modello il 4 di gennaio appare solida e non presenta segnali di cedimento, il consiglio pertanto è quello di continuare ad allocare rischio. Segnaliamo nel mercato americano alcuni titoli presenti nelle nostre Top List e Trend Setup che hanno sovraperformato i mercati: Coupa Software Inc (COUP) +57%, Cyberark Software Ltd (CYBR) +53%,
Roku Inc (ROKU) +52%, Kirkland Lake Gold Ltd (KL) +49,3%, Trade Desk Inc (TTD) +48,3%, Medpace Holdings Inc (MEDP) +46,6, ServiceNow Inc (NOW) +54%.

Il mercato italiano è in un uptrend. Il Ftse Mib chiude la settimana con una performance positiva di modeste dimensioni (+0,21%), dopo aver fatto segnare i nuovi massimi di periodo ad inizio settimana a 20360 e riducendo ulteriormente la distanza con la media a 200. In questa settimana il Ftse Mib è stato il fanalino di coda tra i principali indici europei, zavorrato dal crescente peso dello spread, tornato a salire verso i 280 pb, dal sempre
più evidente rallentamento economico e da un possibile downgrade sul debito sovrano da parte di Fitch. Tra i titoli più interessanti segnaliamo Eurotech (ETH) ed Exprivia (XPR), con performance settimanali rispettivamente di +4,39% e +6,03% e Tinexta, con una performance di +6,59%.

Il mercato europeo è in un uptrend. I principali indici europei chiudono ancora una settimana al rialzo. La performance settimanale dell’indice Eurostoxx50 è pari a +0,90%, in linea con quello dell’indice paneuropeo Stoxx600 pari a +0,65%. Nelle prossime settimane sarà fondamentale monitorare il comportamento dei mercati sottoposti al difficile
test della M.A. a 200 giorni in un contesto europeo che mostra crescenti segnali di un rallentamento economico.

Il mercato giapponese e quello cinese sono in un uptrend. La variazione settimanale del mercato cinese è stata pari a +4,54%. Dal minimo del 4 gennaio a tutt’oggi la performance è stata pari a circa +15%. Il quadro macroeconomico in rallentamento
sta spingendo le autorità a prendere con decisione provvedimenti di natura fi scale e monetaria che insieme all’atteso accordo con gli Usa sui dazi consentirà la continuazione dell’attuale uptrend. La variazione settimanale per il mercato giapponese è stata pari al +2,51%. La performance dal minimo del26 dicembre è pari a +13,75%. Gli ultimi dati economici ci segnalano un’economia in rallentamento e le autorità monetarie, nella persona del governatore Kuroda, hanno dichiarato di essere pronte ad intervenire a sostegno
dell’economia.

L’indice dei mercati emergenti è in un uptrend. L’indice (ETF) ha chiuso la settimana con una variazione pari a +2,26%. Anche l’indice (ETF) dei mercati emergenti si è portato con decisione sopra la media a 200. L’atteggiamento fl essibile della Fed, confermato nella minute di giovedì 21 febbraio, e la chiusura dell’accordo tra Cina e Usa sui dazi consentirà all’attuale trend di rafforzarsi e puntare ai massimi segnati ad inizio 2018.

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