Stato dei mercati al 02-03-2019

Il mercato americano è in un uptrend. Nella settimana appena trascorsa gli indici confermano la tenuta della MA a 200 giorni e testano resistenze significative. Il clima generale rimane positivo ma resta comunque la probabilità di un pull-back (correzione del mercato entro il 10%) dopo 10 settimane consecutive di salita del mercato e una perfomance dai minimi di natale pari a +22,7% per l’indice Nasdaq Composite e +19,9% per l’indice S&P500. Riteniamo tuttavia che un eventuale pull-back possa essere una opportunità di acquisto. Tra i temi chiave menzioniamo i rumors su un accordo imminente sui dazi USA/CINA, il Pil USA superiore alle aspettative, la testimonianza di Powell al congresso. Segnaliamo tra i titoli presenti nelle nostre Top List e Trend Setup le performance di Roku Inc (ROKU) +34,19%; Trade Desk Inc (TTD) +29,66%; ar￾genx NV ADR (ARGX) +10,09%; Etsy Inc (ETSY) +37,22%.

Il mercato italiano è in un uptrend. Ottava di trading brillante quella appena archiviata dal Ftse Mib che chiude a 20794 con una performance di +2,13%, che porta il progresso dai minimi pari a +15,51%. A sostenere il listino hanno contribuito in maniera particolare i titoli bancari, mossi sulle aspettative di un nuovo Tltro da Bce e la discesa dello spread sotto 255 pb. Dal punto di vista dei titoli monitorati interessanti le performance di Intesa SP (ISP) e Fineco Bank (FBK) che questa settimana hanno messo a segno una performance pari a +5,68% e +8,99%.

Il mercato europeo è in un uptrend. Settimana di progressi, seppur modesti, per i principali mercati europei, che mettono a segno la settima settimana in progresso dall’inizio dell’anno. L’indice Eurostoxx 50 segna una performance del +1,27%, mentre l’indice Stoxx 600 chiude con un progresso pari a +0,81%.

Il mercato giapponese e quello cinese sono in un uptrend. La variazione settimanale del mercato cinese è pari a + 6,8%. La view che abbiamo fornito la scorsa settimana ha trovato conferma nell’attuale, consegnandoci un quadro ben delineato: il forte interesse da parte degli investitori istituzionali nel mercato cinese. Nel mese di febbraio l’indice è cresciuto di circa il 16%, la più forte crescita dal 2005. A dare sostegno a questa
nostra constatazione è sopraggiunta la comunicazione che MSCI aumenterà il peso delle
azioni cinesi dal 5% al 20% sui suoi benchmark globali. Il mercato giapponese continua ad essere un laggard e si sta muovendo tra la MA a 50 giorni e la MA a 200 giorni. In questa fase notiamo la presenza defilata degli investitori istituzionali, al momento attratti dalle opportunità presenti su altri mercati dell’area developed e dell’area asiatica, in particolare il mercato cinese (Cina e Hong Kong).

L’indice dei mercati emergenti è in un uptrend. L’indice (ETF) ha chiuso la settimana con una variazione pari a -1,28%. L’indice (ETF) sta danzando sopra la MA a 200 giorni e sotto l’importante area di 43,5. Il nuovo contesto monetario delineato dall’azione della Federal Reserve e dalle singole banche centrali regionali consentirà all’indice, probabilmente, di testare e superare la succitata area.

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