Stato dei mercati al 08-03-2019

Il mercato americano è in un uptrend. La variazione settimanale del mercato americano è stata pari a -2,16% per l’indice S&P 500 e pari a -2,46% per l’indice Nasdaq Composite. Si interrompe la stringa positiva di 10 settimane consecutive con chiusure positive. La settimana è stata caratterizzata dalla presenza di venditori in particolar modo nelle giornate di lunedì e Hanno pesato sul mercato una serie di dati economici negativi, provenienti dalla Cina e dall’Europa. L’evento catalizzatore della settimana è stata la riunione della BCE che ha comunicato al mercato la revisione della guidance sui tassi di interesse manifestando un atteggiamento ultra accomodante sulla politica monetaria. Tale fase di correzione potrebbe essere un’opportunità per aumentare l’esposizione sul mercato americano in vista di un possibile rialzo dei valori delle stock. I temi chiave sono stati i NFP inferiori alle aspettative, il rafforzamento del dollaro, i dati commerciali negativi della Cina, la BCE che ha annunciato il Tltro e ha rivisto la guidance. Per quanto riguarda le azioni segnaliamo le performance di Roku Inc (ROKU) +75,5% in 7 settimane, Cyberark Software Ltd (CYBR) +53,7% in 8 settimane, Kirkland Lake Gold Ltd (KL) +51,3% in 13 settimane, YETI Holdings Inc (YETI) +33% in 4 settimane, Zscaler Inc (ZS) +32% in 7 settimane.

Il mercato italiano è in un uptrend. La chiusura settimanale è stata negativa, pari a -1,05%. L’attenzione dei mercati era completamente rivolta all’esito della riunione della Bce. Secondo le attese è stato annunciato un nuovo piano di Tltro a partire da settembre, mentre inatteso è stata la revisione della guidance sulle stime di crescita del Pil dell’Eurozona. Il sell-off partito dopo la conferenza stampa di Draghi, è stata innescata in
particolare dalle vendite registrate sul comparto bancario, in un seduta molto volatile che ha portato l’indice principale ad una oscillazione settimanale del 2,97%. In un contesto negativo per tutti i mercati mondiali, nota positiva è la tenuta del Ftse Mib sopra la M.A. 200 giorni. E’ comunque elevata la probabilità di un pull back nelle prossime settimane. Per quanto riguarda le azioni che seguiamo segnaliamo la performance positiva di Tinexta (TNXT) che fa segnare i massimi storici ed una performance dal suo ingresso in lista pari a 44,53% e MutuiOnLine (MOL) che segna un progresso settimanale del +9,60%.

Il mercato europeo è in un uptrend. Settimana di vendite quella che ha investito il mercato europeo. La performance settimanale dell’indice Eurostoxx 50 è pari a -0,86% in linea con quello dell’indice paneuropeo Stoxx600 pari a -0,98%. L’attenzione degli operatori era rivolta alla riunione della Bce, che secondo le attese ha confermato un nuovo piano di Tltro, ma ha sorpreso con una revisione della guidance sui tassi di interesse
e la revisione al ribasso delle stime del Pil per l’intera Eurozona. Tra i principali indici europei, quello più penalizzato è stato il Ftse100, con una correzione del -1,60% in un contesto complessivamente negativo per i mercati mondiali e per l’imminente voto sulla Brexit.

Il mercato giapponese e quello cinese sono in un uptrend. La variazione negativa di questa settimana per l’indice cinese, -0,8%, è dovuta essenzialmente alla caduta dell’indice di SHANGHAI nella giornata di venerdì, -4,48%, che interrompe la stringa positiva di 8 settimane consecutive di salita. Caduta da ascrivere al contesto complessivamente negativo della settimana sui mercati USA e ai dati commerciali cinesi che sono largamente peggiori rispetto alle attese. Comunque resta il fatto che nelle ultime 3 settimane sono stati
realizzati pesanti acquisti sul mercato Cinese da parte di istituzionali. Sul fronte dei dazi si è in attesa di capire se l’incontro tra Trump e Xi Jinpingci sarà in questo o nel prossimo mese per la firma dell’accordo.
La variazione settimanale del mercato giapponese è stata pari a -2,67%. L’indice conferma di essere al traino degli indici americani ma con meno brillantezza. Rileviamo che i dati sul Pil del quarto trimestre sono migliori delle aspettative.

L’indice dei mercati emergenti è in un uptrend. L’indice (ETF) ha chiuso la settimana con una variazione pari a -2%. Complice il contesto USA, caratterizzato da una settimana negativa, la paure del rallentamento globale e le performance negative di alcuni paesi (Brasile, Messico, Argentina e Cile – area sudamericana – Polonia, Turchia e Sud Africa), l’indice ha fallito il test della resistenza posta in area a 43,5. Nonostante la violenza del movimento, restano al momento intatte le aspettative di ripresa del trend.

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