Cash is the king. Il commento di Fabio Caldato

Mai titolo fu più esemplificativo rispetto alla breve analisi che vogliamo fare di seguito. In un periodo in cui si sommano le preoccupazioni per la salute pubblica alle tensioni finanziarie, anche gli investitori più esperti sono pieni di dubbi.

Rimaniamo convinti che il caos sia passeggero, ma pare difficile dare consigli operativi. Il VIX, che misura la volatilità dellindice americano S&P500 ha superato il livello 80: non è pensabile investire serenamente in un contesto simile.

Ci limiteremo dunque ad estendere una regola facile, che storicamente ha sempre funzionato, nella sua logicità evidente ex post.

Viviamo un momento storico in cui la popolazione è costretta, per un periodo di media durata, in casa; per numerosi settori industriali quindi, verranno a mancare i ricavi, ma resteranno vivi la maggior parte dei costi (manutenzione, personale, etc).

Epalese il fatto che solo unazienda sana dal punto di vista finanziario possa sopravvivere, mentre il competitor indebitato soffrirà.

Per meglio argomentare, facciamo un esempio attuale e investighiamo il business degli hotel.

A causa delle restrizioni di virus, gli hotel sono vuoti e spesso chiusi, in attesa della ripresa.

Esistono molte catene alberghiere quotate e i nomi più noti non fanno eccezione: Hilton, Hyatt, Marriott per citare gli americani e Accor, Park Plaza, Intercontinental venendo in Europa.

Pare utile ricordare che queste società gestiscono gli hotel ovvero non possiedono limmobile.

Le forme di pagamento dellaffitto possono differire luna dallaltra, ma va specificato che sono solitamente in forma fissa e variabile.

Limitandoci per sintesi ai tre nomi quotati in Europa, per decidere quale sia linvestimento migliore oppure capire dove sia il maggior rischio, va studiato, come stress test analisi, quanto denaro una società brucia quotidianamente, se gli hotel rimangono vuoti o chiusi.

Avvalendoci anche di dati elaborati da broker capaci, emerge che, per esempio, Accor hotels, catena francese quotata a Parigi, spicca per capacità di tenuta: potrebbe sostenere una chiusura degli hotel fino ad una durata superiore ai tre anni tanto è solida patrimonialmente!

La catena Intercontinental, per citarne unaltra, supera lanno e mezzo.

Sono dati generalmente rassicuranti, ma è saggio puntare sullasset più solido.

Ciò che possiamo fare oggi nel valutare il portafoglio è scovare le aziende più indebitate e sostituirle con altre più solide.

E’ verosimile che la reazione, anche borsistica, sarà ben più vigorosa nel caso delle aziende di maggior qualità finanziaria.

Fabio Caldato

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